Risarcimento danni da emotrasfusioni infette

Lo Studio ha maturato negli anni specifica e approfondita competenza in materia di risarcimento dei danni patiti in conseguenza di emotrasfusioni infette (come nei casi di contagio da HCV, HBV o HIV), offrendo assistenza legale per orientare le vittime e i loro familiari in questo difficile ambito. In tal senso di veda anche il seguente Caso Studio.

Una delle maggiori criticità nei casi di emotrasfusioni infette è il fattore tempo. Spesso, infatti, i contagi risalgono a molti anni o decenni fa (in particolare agli anni ’70, ’80 e ’90), per manifestarsi clinicamente solo in tempi recenti.

Questo scarto temporale può porre problemi di tempestività nella tutela delle posizioni coinvolte.

Ciò, inoltre, può rendere problematica l’individuazione del soggetto legittimato passivo, ossia del soggetto contro cui indirizzare correttamente la pretesa: lo scenario istituzionale è mutato radicalmente nel tempo, dove i vecchi enti ospedalieri sono stati soppressi per fare spazio alle USL e queste ultime, a loro volta, sono state sostituite dalle ASL.

Un altro aspetto nevralgico è la gestione del delicato rapporto tra l’indennizzo statale (l. 25 febbraio 1992 n. 210) e il risarcimento del danno:

  • l’Indennizzo ex l. n. 210/1992: si tratta di una misura di tipo assistenziale che segue un preciso iter amministrativo e, in caso di contenzioso, una via giurisdizionale specifica (di competenza del Giudice del Lavoro).
  • Il risarcimento del danno civilistico: è l’azione volta a ottenere il ristoro integrale e completo di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali patiti; qui la competenza è del Giudice civile.

Questi due percorsi non sono isolati, ma profondamente interconnessi.

Vincere una causa per danni da emotrasfusione significa superare rigidi ostacoli di allegazione e di prova, affrontando tematiche assolutamente specifiche della materia, tra cui: – termini di decadenza e prescrizione; – individuazione del nesso di causa e problema delle conoscenze scientifiche al tempo del contagio; il rapporto tra indennizzo e risarcimento; la difficile individuazione del soggetto responsabile.

Tutto questo, poi, si aggiunge alle non banali complessità che già di per sé sono insite nella tematica generale della gestione dei “sinistri complessi”, rispetto alle quali si rimanda alla relativa sezione: Sinistri Complessi.

Nel prestare assistenza in materia di danni da emotrasfusioni infette lo Studio lavora a stretto contatto con medici legali ed ematologi di comprovata esperienza.

Affrontare le conseguenze di una patologia da emotrasfusione è un percorso doloroso. Il compito dello Studio è farsi carico della complessità giuridica, garantendo un’azione decisa, tempestiva e tecnicamente adeguata per assicurare alle vittime l’integrale tutela dei propri diritti.