Sinistri complessi
Lo Studio vanta una lunga esperienza e un impegno costante nella trattazione dei grandi sinistri. Prestare assistenza per eventi altamente traumatici esige un bagaglio tecnico specialistico e un iter operativo estremamente preciso, poiché il punto non è soltanto ottenere un risarcimento, ma che tale ristoro sia effettivamente adeguato e congruo rispetto alla gravità di quanto accaduto. Lavoriamo per assicurare alla vittima una riparazione totale del danno, muovendoci con rapidità per dare un sostegno tangibile e immediato a chi affronta un’emergenza inaspettata.
Tale traguardo è raggiungibile solo attraverso uno studio meticoloso di ogni singola componente di danno che la legge permette di risarcire. Per questo Lo Studio si avvale di una consolidata rete di professionisti esterni, come medici-legali, ingegneri cinematici e specialisti di diverse discipline, al fine di supportare il cliente negli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica degli eventi e quantificare correttamente i postumi da risarcire.
Nei sinistri di maggiore entità, i cui tempi di definizione possono essere prolungati, diviene inoltre centrale l’ottenimento di anticipi (c.d. provvisionale), per far fronte alle necessità economiche più urgenti.
La disciplina della responsabilità civile impone di valutare ogni singolo aspetto delle conseguenze negative presenti e future, ponendo la massima cura nell’identificare tutte le categorie di pregiudizio:
- danni patrimoniali: non si tratta soltanto di svolgere una ricognizione delle spese per cure mediche e mancate entrate immediate. Risulta fondamentale estendere lo sguardo al domani, accertando con precisione le spese e i mancati guadagni che potrebbero verificarsi negli anni successivi. In questa voce rientrano, a titolo esemplificativo, le spese per cicli di fisioterapia e/o cure future, così come la compromissione della capacità lavorativa e reddituale.
- danni non patrimoniali: qui rientrano la sofferenza interiore (il c.d. danno morale), le menomazioni dell’integrità fisica e psichica validate da accertamenti medico-legali (il c.d. danno biologico) e gli stravolgimenti nelle abitudini di vita. Qui si pone poi il delicato tema della personalizzazione del danno, che impone di allegare e provare, in modo analitico e puntuale, le circostanze specifiche del caso concreto.
I sinistri di maggiore entità colpiscono duramente anche i familiari (o meglio, i congiunti) della vittima primaria. Lo Studio si dedica con particolare scrupolo a queste casistiche. Qui in particolare possono verificarsi:
- pregiudizio da macrolesione del congiunto: si tratta della sofferenza e degli sconvolgimenti subiti dai congiunti a causa delle gravi menomazioni riportate dalla vittima principale.
- danno da perdita del congiunto: corrisponde al dolore e alla privazione sopportati dai congiunti in seguito alla morte della vittima primaria. Inoltre, nelle tragiche ipotesi di sinistri mortali, emerge il delicato tema della trasmissione ereditaria dei diritti al risarcimento: a certe condizioni, invero, gli eredi sono legittimati a pretendere il ristoro per le sofferenze che il defunto ha patito in prima persona nel periodo di tempo eventualmente intercorso tra l’evento dannoso e il decesso (c.d. danni terminali). Sempre in queste ipotesi, poi, ben potrebbero esservi anche ulteriori conseguenze di natura patrimoniale quando il de cuius sosteneva i bisogni della famiglia con il proprio reddito.
Il settore dell’infortunistica e del risarcimento è caratterizzato da continui mutamenti normativi e giurisprudenziali. Per evitare di trascurare specifiche voci di danno, il nostro team monitora costantemente le più recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali. Un caso complesso è rappresentato dalla “perdita di chance”, una forma di danno (sia patrimoniale che non patrimoniale) la cui qualificazione giuridica risulta particolarmente insidiosa.
In aggiunta, una corretta stima economica esige rigore tecnico:
- è necessario individuare con esattezza quali tabelle applicare per quantificare determinate categorie di danni (ad esempio, facendo riferimento alle tabelle di Milano e/o di Roma, ovvero piuttosto la recente Tabella Unica Nazionale). Tale operazione impone una corretta ricostruzione dei principi e dei criteri posti a fondamento di questi barémes.
- è necessario poi individuare le componenti accessorie, come la rivalutazione monetaria e gli interessi compensativi, al fine di attualizzare il danno al momento dell’effettiva liquidazione e per ristorare il danneggiato per il tempo trascorso in attesa del pagamento.
Affidare la gestione di un evento traumatico di tale portata a professionisti significa proteggere il proprio domani, affinché ogni diritto venga adeguatamente esaminato, valorizzato e tutelato.
Firenze, 3 aprile 2026
avv. Giacomo Bizzarri